Design senza senso: di chi la colpa?

Data di pubblicazione: 28.05.2025
Autore: Vlad Golub
Categoria: Blog

Credo che l’origine delle creazioni più discutibili vada ricercata nell’interazione disfunzionale tra due mondi: quello dei designer – spesso criticati dai clienti – e quello degli stessi clienti, le cui richieste finiscono spesso per essere accettate (o subite) acriticamente dai professionisti.

Non è raro che un committente richieda un progetto kitsch o di cattivo gusto e, nonostante il dissenso del designer, l’opera finale prenda comunque forma. Eppure, sorprendentemente, chi la osserva talvolta ci trova persino un certo fascino, semplicemente perché non siamo abituati a mettere in dubbio ciò che vediamo.

UN MONDO DI DESIGNER

Oggi discutere di design è diventato semplice come parlare di sport, auto o meteo: chiunque si sente “esperto”. Scegliamo piastrelle per il bagno, servizi per la tavola o lampadari per il soggiorno senza rivolgerci a un professionista, e il risultato – osservabile in molti appartamenti standard – è sempre lo stesso.

Dietro a oggetti eccentrici, come il celebre water dorato, c’è sempre qualcuno che li immagina, li ordina e li fa produrre. E se fossero le stesse persone a immaginare tutto il resto dell’arredamento?

TUTTA COLPA DEI CLIENTI?

La cattiva progettazione nasce anche da designer mediocri: senza di loro, le idee più bislacche dei clienti rimarrebbero sulla carta. Spesso i professionisti pensano sia inutile e costoso opporsi, e danno il via libera. Allo stesso modo, un committente preparato che si affidi a un designer improvvisato otterrà comunque un risultato scadente, che poi finisce per essere copiato in serie.

In fondo, la responsabilità ricade quasi sempre sul designer: del resto, i clienti non hanno alcun obbligo di possedere un gusto raffinato, e molti sono sollevati dal non dover progettare da soli.

Abbiamo parlato di Design su bertini.marketing:

#DesignFail      #ClientiVsDesigner      #CulturaDelDesign      #BruttoMaFunziona

Il gestionale non è la tua Business Intelligence

Il gestionale non è la tua Business Intelligence

Il gestionale registra quello che è successo: vendite, acquisti, magazzino.Per capire perché è successo e cosa conviene fare dopo serve di più: un data lake: un contenitore organizzato che raccolga anche ciò che il gestionale non vede una Business Intelligence:...

Leggi di più
Come le informazioni diventano soldi

Come le informazioni diventano soldi

Le aziende sono sedute su una montagna di dati.Tutte, ma non sempre li usano davvero a proprio vantaggio.Perché la conoscenza è frammentata in silos aziendali, incapsulata in sistemi specializzati, distribuita presso partner e fornitori. Ognuno custodisce un pezzo del...

Leggi di più
WEBINAR: il potere del brand

WEBINAR: il potere del brand

Non è un nome, non è un logo.Il brand è un’esperienza. Il brand assorbe ed esprime tutto ciò che la nostra azienda è e fa, ed esercita un’influenza determinante sull’andamento del nostro business. Se non occupa un posto chiaro nella mente del cliente, non verrà scelto...

Leggi di più