Viviamo nell’epoca del tutto e subito: ci aspettiamo qualità, quantità e rapidità.
Stiamo anche attraversando anni difficili dal punto di vista economico, il che ci costringe a porre un’attenzione sempre maggiore al contenimento dei costi.
Alle attese per output impegnativi, veloci e qualitativamente impeccabili si affianca una quarta, pressante esigenza: spendere poco o nulla.
Nessuno escluso
Chi, da fornitore, agenzia, professionista o dipendente non si è trovato a fare i conti con questo mix di aspettative?
E poi, ammettiamolo: chi di noi nei panni dell’acquirente non ha mai ceduto almeno una volta alla tentazione di chiedere tutto… salvo poi restare insoddisfatto dell’output?
alla ricerca dell’equilibrio
Il problema di questo approccio è che si fonda sul tentativo di forzare una sintesi tra elementi contrastanti.
Nel concreto delle nostre vite quantità, qualità, rapidità e costi bassi difficilmente possono convivere.
E’ sempre necessario lavorare per trovare il miglior compromesso possibile tra tutte le esigenze in gioco.
Non è detto che questo sia un male, anzi: obiettivi realistici e giuste remunerazioni portano soddisfazione, impegno, positività e creano valore condiviso.
E’ una questione di bilanciamento e di equilibrio.
Regolando accuratamente i livelli dei tre colori base (rosso, verde e blu) possiamo ottenere tutti i colori dell’universo. Una straordinaria infinità di arcobaleni.
Se invece cerchiamo di aumentare al massimo l’intensità di tutti e tre i colori contemporaneamente, il risultato sarà… un foglio bianco.
📌 Una dura verità, ma pur sempre una realtà con cui fare i conti.
il promemoria
Nel libro di Massimiliano Hangler ho trovato questa rivisitazione in chiave agenzia di un principio noto come Project Management Triangle, che mi sono permesso di ricreare graficamente.
Un piccolo promemoria utile per tutti.
Da tenere in bacheca?
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