AI disruption: il futuro di SEM e contenuti online

Data di pubblicazione: 21.02.2025
Categoria: Blog

Ieri stavo cercando informazioni su internet e ho aperto Google Search.
Seduto davanti alla schermata che mi ha accompagnato per diversi lustri, mi sono reso conto che non la visitavo da un po’. Troppo più comodo, troppo più veloce chiedere all’AI: formuli la tua domanda e in pochi istanti hai a disposizione un quadro delle informazioni che cercavi, e se non sei soddisfatto puoi sempre chiedere di approfondire questo o quell’aspetto.

CERCARE CON l’AI?

Certo l’AI è uno strumento e come tale bisogna saperlo usare. Posso mettermi ai piedi il miglior paio di pattini da ghiaccio del mondo, ma finirò comunque seduto per terra. Porre all’AI una domanda generica e prendere per buoni i risultati significa rischiare delle grosse e a volte imbarazzanti topiche.

Bisogna studiare e sperimentare, come per tutte le cose. L’AI fa ancora fatica a distinguere tra realtà e fake news (te lo dice lei stessa, se glielo chiedi) e non può sostituirsi a noi nel definire le nostre necessità e obiettivi.
Per ottenere buoni risultati è indispensabile avere ben chiaro cosa chiedere e sapere come chiederlo. A mio parere, è fondamentale anche farsi indicare le fonti e verificare direttamente almeno le informazioni più importanti. Un errore può costare molto caro.

I nodi si avvicinano al pettine

La strada mi sembra in ogni caso tracciata. I modelli miglioreranno le loro prestazioni, impareranno a individuare le fake news e gli utenti, auspicabilmente, impareranno a interrogare i modelli in modo più efficace.
Questo però apre due grandi, immensi temi:

  • I motori di ricerca tradizionali come compenseranno l’inevitabile calo della SEM?
  • Cosa succederà quando il calo di traffico sui siti di contenuti diventerà sensibile?

Nel solo secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2024, Google Search ha generato un fatturato di 48,5 miliardi di dollari (fonte: Milano Finanza). Una torta del genere non può essere sacrificata sull’altare dell’AI, certamente qualcosa dovrà cambiare.
Cosa aspettarsi?

LA SEM

Dal canto suo, Google sta rilasciando la Search Generative Experience (SGE, ora ridenominata AI Overviews). Questa funzione usa i modelli AI per generare risposte sintetiche, contestualizzate e interattive direttamente nei risultati di ricerca. Basterà? Difficile dirlo.

Personalmente mi aspetto l’introduzione dell’ADV negli LLM. Come, è da vedere e ne sono curioso. Banner laterali? Risposte sponsorizzate affiancate a quelle “organiche”? In quest’ultimo caso, come saranno proposte? Avremo una finestra con la risposta sponsorizzata, oppure il modello AI si trasformerà in un Mike Bongiorno digitale che ci consiglierà il prosciutto dello sponsor? Attendo con ansia!

il dilemma dei contenuti

Abbiamo poi i siti editoriali. Persone che lavorano alla creazione di contenuti di valore, che si mantengono spesso attraverso l’adv, in alcuni casi anche con abbonamenti. L’utilizzo crescente dell’AI rischia di vampirizzare queste attività, riducendo progressivamente il traffico e di conseguenza gli introiti pubblicitari.

Dall’altra parte, l’AI ha bisogno di contenuti freschi. Difficilmente può continuare a crescere e migliorare attingendo a contenuti da essa stessa generati, rimestando continuamente le stesse informazioni. Se i siti che producono contenuti di valore chiudono o bloccano l’accesso alle AI, la struttura implode. Quindi una soluzione andrà trovata.

I giganti dell’AI inizieranno a pagare per l’utilizzo dei contenuti? E’ sostenibile? Quanto arriveremo a pagare per l’accesso ai modelli? Si formerà un’élite con accesso ai motori più costosi e performanti, con tutte le conseguenze del caso sulla mobilità sociale verticale e sulle disuguaglianze? O magari qualcuno avrà l’idea di integrarsi a valle e iniziare a prodursi da solo i contenuti per addestrare i propri modelli AI?

Devo dire che alcune di queste prospettive mettono un po’ i brividi. Tuttavia il futuro non si può fermare e corre sempre più veloce. Aspettiamoci grandi novità!

Abbiamo parlato di AI e Human Intelligence su bertini.marketing:

#AI #SEM #Content #ArtificialIntelligence

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